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Cura l'alimentazione

CURA L’ALIMENTAZIONE
Qui il gioco si fa veramente duro; parliamo di quella che potremmo definire la medicina principale, anzi fondamentale per mantenere il nostro corpo sano, snello, giovane.
Purtroppo quando parliamo di alimentazione cominciamo a scontrarci con una realtà drammatica, specialmente nella nostra società, e in tutte le società occidentali, dove il benessere ci ha portati a cambiare la nostra alimentazione, trascurando o dimenticando del tutto quelle che erano le sane abitudini alimentari dei nostri nonni, dei nostri avi.
L’alimentazione è fondamentale sia per lo stare bene, per mantenere il corpo in perfetta forma, sia per lottare con maggiore forza aumentando le possibilità di guarigione quando purtroppo siamo attaccati da malattie e patologie gravi.
Su questo argomento sono stati scritti migliaia di libri, di trattati scientifici, in cui si afferma tutto e il contrario di tutto, in cui in alcuni casi si sono demonizzati alcune categorie di alimenti per poi rivalutarle completamente.
Non ho la presunzione di dirvi cosa mangiare e cosa non mangiare, non sono un medico, non sono un nutrizionista, sono solo un naturopata olistico, un “ricercatore del benessere” che però ha studiato, si è documentato, ha sperimentato su sé stesso e ha ottenuto dei risultati straordinari.
Troverete qui qualche consiglio, qualche “best practice” per migliorare la vostra alimentazione e, indirettamente, il vostro stato di salute e di benessere.
Partiamo allora in questa rapida analisi da come mangiamo normalmente, da cosa mangiamo normalmente cercando successivamente di capire come possiamo migliorare.
Partirò da qualche esempio di alimentazione tipo, suddivisa per fasce di età, poi daremo uno sguardo alle due popolazioni per definizione agli antipodi per quanto riguarda l’alimentazione, americani e popolazioni dell’estremo oriente; continuando vi parlerò della mia esperienza alimentare, di come ho cambiato le mie abitudini, e termineremo appunto con una serie di consigli pratici su come mangiare meglio per stare meglio, o come si intitola uno dei libri che ho letto e studiato, “Mangiare per vivere”.
COME MANGIAMO: ESEMPIO 1
Alimentazione tipo di una persona di età media:
Colazione: cappuccino e cornetto al bar, oppure caffelatte e brioche a casa
3-4 caffè durante la giornata
A pranzo primo a base di pasta, secondo di carne con un contorno, frutta; nel caso in cui al lavoro non ci sia la possibilità di una mensa, panino, oppure un pezzo di pizza a taglio, oppure una insalatona
Merendina pomeridiana
A cena ancora pasta, a volte pizza, oppure (per chi ha fatto un pasto completo a pranzo) solamente un secondo con contorno a base di carne, pesce, oppure cibi già precotti e surgelati tipo sofficini, bastoncini, cordon bleu, formaggi e affettati quando non si ha tempo e voglia di cucinare
A cena si beve vino o birra
Dopo cena, un pò di amaro o limoncello per digerire
COME MANGIAMO: ESEMPIO 2
Alimentazione tipo di un bambino o di un ragazzo
Colazione: caffelatte con biscotti se ci si alza presto, altrimenti nulla se ci si alza tardi
A pranzo primo a base di pasta e niente altro, al massimo un po’ di frutta
Bevande zuccherate tipo Coca-Cola o succhi di frutta oppure bevande tipo Estathe
Merendine pomeridiane dolci
La sera se si esce prima birretta come aperitivo con patatine fritte, poi Sushi in modalità All you can eat, oppure serata Mc Donald (hamburger & C condite da salsine e un bel cartoccio di patatine fritte); se si resta a casa come il punto 5) degli adulti
Alzi la mano chi mangia più o meno in questo modo: penso che le mani alzate siano molte.
Questo è il modo “normale” di mangiare di un bambino, di ragazzo, di un adulto che vive nella società di oggi, moderna, benestante, la società occidentale.
Massima espressione di questo tipo di stile alimentare sono gli americani, che si cibano quasi esclusivamente del cosiddetto “junk food” cioè il cibo “spazzatura”.
Loro, gli americani, sono il popolo più obeso e malato del pianeta, con una percentuale spaventosa di persone affette da patologie gravi come tumori, malattie genetiche, malattie circolatori, diabete, allergie, intolleranze alimentari e chi più ne ha più ne metta, tutte patologie che fino a 50-70 anni fa erano molto rare o addirittura sconosciute.
Il loro regime alimentare è sicuramente di gran lunga peggiore del nostro, ma piano piano ci stiamo avvicinando a loro…
Adesso vi racconto la mia storia alimentare: da ragazzo ero secco come un chiodo, mangiavo come un lupo e non ingrassavo; quando feci la visita di leva fui riformato perché il mio rapporto peso-altezza era sotto il valore minimo necessario per essere idonei a svolgere il servizio militare.
Infatti ero alto 181 cm (poi sono cresciuto ancora un pò...) e pesavo 60Kg.
Poi, andando avanti con gli anni, facendo una vita più sedentaria e, soprattutto, mangiando più o meno seguendo l’esempio 1) sono arrivato intorno ai 55 anni a pesare circa 80Kg, che per uno alto comunque 184 cm tutto sommato è quasi la normalità.
Non ero però contento del mio aspetto e della mia forma fisica, ero sempre stato magro e adesso avevo un po’ di “maniglie dell’amore”, un po’ di pancetta, e non ero in uno stato di forma ideale.
Cominciando a documentarmi su internet trovai un libro di un nutrizionista americano, Joel Fuhrman “Mangiare per vivere” che mi illuminò su come era sbagliato il mio regime alimentare e su come potevo correggerlo facilmente per ritornare ad avere lo stesso livello di benessere di quando ero giovane.
Cominciai subito a applicare le linee guida descritte nel libro senza arrivare a stabilire un regime alimentare rigoroso, che nel libro è regolato proprio per aiutare l’obesa e malata popolazione americana; bene, in poche settimane (forse tre mesi) persi circa 10Kg che non ho più recuperato (anzi, adesso che di anni ne ho oltre 65, il mio peso si è stabilizzato sui 66-67 Kg, quasi come quando ero adolescente).
Dopo la “bibbia” di Fuhrman ho letto altri libri scritti da nutrizionisti e anche da alcuni oncologi “illuminati” (pochi in realtà), ho continuato a documentarmi per capire quali siano i cibi che ci fanno stare bene, che rafforzano il nostro sistema immunitario, che non ci fanno ingrassare, e quali sono i cibi che vanno limitati oppure assolutamente evitati.
La cosa maggiormente evidente che è emersa da tutte le pubblicazioni che ho letto è che la civiltà occidentale mangia sempre peggio, anche noi italiani, e questo ha determinato un incremento spaventoso di tutte le patologie gravi a cui ho accennato qualche riga sopra.
Di contro le popolazioni orientali, soprattutto quelle rurali e più povere, forse perché ancorate maggiormente alle antiche tradizioni contadine, forse perché la qualità dei cibi è migliore grazie al non uso di insetticidi, conservanti etc etc. bene, questa popolazioni soffrono decisamente di meno delle patologie di cui sopra, alcune delle quali sono tra di loro praticamente sconosciute.
Vi invito ovviamente a leggere e a documentarvi il più possibile: se mi posso permettere vi consiglio di leggere, oltre al già citato libro di Fuhrman, anche il prezioso studio “The China Study” di Colin Campbell e, importantissimo per prevenire gravi patologie e coadiuvarne le cure nel malaugurato caso in cui le stesse ci abbiano già colpito, la serie di trattati della Dott.ssa Maria Rosa Di Fazio, oncologa responsabile del servizio dell’Ospedale di San Marino.
Tutti i succitati libri si possono trovare facilmente sia in libreria che online, sia in formato cartaceo che digitale.
Concludo questa lunga dissertazione sull’alimentazione (ma sarebbe necessario parlarne per ore!!!) descrivendo, senza alcuna presunzione, il mio attuale regime alimentare e alcune linee guida che ho applicato con successo su me stesso, ottenendo i risultati accennati prima, in termini di peso e di miglioramento generale del mio stato di salute.
IL MIO REGIME ALIMENTARE STANDARD
CONSIGLI PER UNA ALIMENTAZIONE COMPLETA E SALUTARE
Un abbraccio di luce