Il Cantiere del Benessere


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Impara a Costruire il Tuo Equilibrio

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Sii minimalista


Eccoci qui a parlare di uno dei punti cardine del consumismo: comprare, comprare e ancora comprare!

 

Comprare qualunque cosa, da quelle utili, a quelle belle, da quelle costose a quelle economiche, da quelle di marca a quelle non-si-sa-chi-le-fa, riempiendo le nostre case di una quantità incredibile di oggetti, di vestiti, di scarpe…

 

Ci sono alcune persone che soffrono di vero e proprio “shopping compulsivo”, si sentono male se non comprano con una certa frequenza cose, se non fanno shopping almeno una-due volte a settimana...

 

L’era dello shopping online ha poi aggravato questa specie di “malattia”, bastano pochi click su Amazon & C per comprare il proprio oggetto del desiderio, senza neanche alzarsi dal proprio divano, dal proprio letto...

 

Non c’è dubbio che molto spesso comprarci delle cose, degli oggetti, dei vestiti, ci faccia stare bene e ci gratifichi, anche se questo effetto è temporaneo, passa rapidamente. Il problema però nasce nel caso in cui eventualmente ci dobbiamo disfare dell’oggetto “obsoleto”, quello sostituito dal nuovo acquisto.

 

Qui sorgono i problemi perché subentra il trauma del “distacco”, perché magari a quell’oggetto, a quel vestito, a quel paio di scarpe ci siamo affezionati, perché magari nel tenerlo ancora ci giustifichiamo dicendo “lo tengo ancora per un po’, è in buone condizioni, magari mi può servire ancora...”

 

Il risultato lo vediamo quotidianamente davanti ai nostri occhi: le nostre case traboccano, anzi esplodono di roba, che non sappiamo più dove mettere e che probabilmente non useremo mai più…

 

E quindi direte voi? Che dobbiamo fare? Buttare tutto? Non comprare più nulla?

 

E proprio qui che entra in gioco il concetto di minimalismo.

 

Il minimalismo è una filosofia di vita che molti popoli orientali, tra cui i giapponesi, hanno iniziato a applicare, ottenendo risultati straordinari in termini di benessere e qualità della vita; non ci credete? Provate allora a pensare a come sarebbe più bella la vostra casa, se avesse meno oggetti, se avesse più spazio da vivere, se avesse solo poche ma splendide cose, pochi ma splendidi oggetti.

 

Provate ad applicare lo stesso concetto a voi stessi: mi disfo della maggior parte dei miei vestiti, magari vendendoli ai mercatini dell’usato oppure regalandoli ad associazioni di volontariato e di solidarietà. Mi tengo solamente i vestiti che so di usare, che mi piacciono veramente, comprandone magari pochi altri che siano fatti bene, che siano durevoli, che magari costano anche di più, ma non perché si debba pagare una griffe, ma perché effettivamente sono fatti con materiali di alto livello.

 

Mi compro nuovi vestiti, nuove scarpe, quando effettivamente non voglio più tenere quelli vecchi, perché non mi trasmettono più gioia nel metterli, perché non mi danno nulla di positivo, oppure perché ormai hanno esaurito il loro scopo.

In questo modo il mio armadio non esplode di roba, ho poche ma buone cose; un altro vantaggio è anche il fatto di fare i cambi di stagione in pochissimo tempo!

 

Il minimalismo è applicabile ovviamente anche agli spazi della nostra casa: limitando gli oggetti, i mobili, le decorazioni otterremo comunque una casa che ha tutto, ma che non ha nulla di superfluo: un casa che ha tanti spazi, una casa che si pulisce in un attimo, una casa che “respira”, una casa in cui mi rilasso, una casa che ti fa stare bene!

 

Ecco cosa vuol dire minimalismo: avere tutto il necessario, apprezzare tutto quello di bello che si ha, tralasciando tutto ciò che è superfluo, tutto ciò che è eliminabile.

 

Così si apprezza la bellezza e l’utilità degli oggetti, delle cose, degli spazi, senza diventarne schiavi, anzi ricevendo da essi tanta energia positiva.

 

Un abbraccio di luce!